Storia

Per ricordare chi siamo e da dove veniamo

“L’unione fa la forza”: è un principio nato con l’uomo. I valori dell’aiuto reciproco, della centralità dell’uomo, dell’uguaglianza e della fratellanza hanno poi trovato la loro valorizzazione soprattutto con la diffusione del cristianesimo. Nel Medioevo prendono vita le prime “corporazioni” di lavoratori, in particolare tra gli addetti alle arti e ai mestieri. In India e sulle Alpi francesi si hanno testimonianze storiche di forme cooperative per l’irrigazione dei campi e la lavorazione del latte. Nell’Ottocento con l’avvento della “rivoluzione industriale”, il fenomeno cooperativo getta le basi del suo maggiore sviluppo offrendo speranze e strumenti ai riscatto a ceti più deboli sia delle aree urbane sia a quelle rurali. Nascono così le società di “mutuo soccorso” per far fronte ad eventuali malattie ed infortuni e le “leghe di resistenza tra operai” per contrattare più adeguati salari e migliori condizioni di lavoro (i primi sindacati). Nel 1844, in Inghilterra, nasce la prima cooperativa “La società dei probi pionieri di Rochdale” che si occupa del settore agroalimentare. Ad essa si deve la prima definizione statutaria dei principi che hanno ispirato Io sviluppo successivo della cooperazione quali:

  •  il voto pro - capite;
  •  la libertà di adesione e di recesso;
  •  un limitato “dividendo” sul capitale sociale;
  •  la finalità sociale dell’educazione cooperativa;
  •  I’intercooperazione. 
Tutto ciò risulta in funzione di un rapporto solidale gli uni con gli altri, in cui si rispettano nel contempo la proprietà privata e la libertà individuale. In Germania, poco dopo la metà dell’Ottocento, nacquero le prime cooperative di credito ad opera di Federico Guglielmo Raiffeisen: erano società in cui ogni socio (prevalentemente agricoltori) depositava e prelevava denaro in funzione delle proprie disponibilità e necessità senza soggiacere ai fenomeni di usura allora imperanti. Sul modello delle “Raiffesenkasse” sono quindi sorte le nostre casse rurali. Tra Ottocento e Novecento, in varie regioni d’Italia si è registrata una vigorosa diffusione del fenomeno cooperativo specie nei settori dell’agricoltura, del consumo e del credito. Per esempio:
  • a Torino neI 1854 un gruppo di operai, per contrastare gli effetti della grave carestia agricola e del conseguente rincaro dei prezzi, apre un “Magazzino di Previdenza” che rappresenta la prima cooperativa di consumo;
  • ad Altare (in provincia di Savona) neI 1856 nasce I’ “Associazione artistico-vetraia di Altare”, prima cooperativa di produzione e lavoro;
  • a Lodi nel 1864 nasce la prima Banca Cooperativa;
  • nel 1865 nascono le prime forme di cooperative agricole e in Emilia nel 1885 si realizzano le prime affittanze collettive.
L’esperienza cooperativa nella provincia di Venezia è strettamente collegata alle opere sociali scaturite all’interno del mondo cattolico a partire dalla seconda metà del secolo scorso.